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domenica 27 febbraio 2011

Il Quarto Tipo: Storia Vera o Bufala?

Il Quarto Tipo è un film che affronta il tema delle adduzioni aliene, utilizzando sia riprese con attori che presunti documenti reali (video amatoriali, riprese di telecamere di polizia e di sedute di regressioni ipnotiche, registrazioni audio, ecc.). Il film asserisce di basarsi sulla storia vera di una Psicologa di Nome, una cittadina dell'Alaska, in cui i disturbi del sonno di diversi membri della comunità si intrecciano con sparizioni misteriose, strane ferite sul corpo, suicidi e inquietanti presenze. I dati sulle numerose visite del FBI a questa sperduta cittadina insieme a quella dei numerosi casi irrisolti di omicidi e sparizioni contribuiscono a rafforzare la credibilità di questa storia...
Eppure...
è tutta una bufala.
Non solo le presunte interviste reali con la Dottoressa si rivelano essere in realtà normali scene recitate con la straordinaria attrice inglese, per ora poco conosciuta, Charlotte Milchard (controllate qui The "Real" Dr. Abigail Tyler e qui CharlotteMilchard.com), ma anche la campagna virale volta a diffondere notizie sui numerosi casi inspiegabili della cittadina di Nome è stata esplicitamente promossa dalla Universal (l'Alaska Psychiatry Journal è stato creato al'uopo; $20,000 sono stati dati alla Alaska Press Club per diffondere false notizie)

L'intero progetto cinematografico è soltanto una trovata del brillante Olatunde Osunsanmi, laureatosi alla Chapman University, utilizzata proprio per "legittimare" in maniera goliardica la storia narrata (Mary Platt, communications director della Chapman University, svela in questa intervista la finzione stile Orson Welles con La Guerra Dei Mondi  The Blair Witch Project; cosa dichiarata anche sul sito ufficiale dell'università). Tutto il materiale audio-video spacciato per reale non è mai stato diffuso neppure nelle comunità di appassionati di ufologia e pare essere stato creato come le false interviste.
Nonostante tutte queste informazioni, la Rete pullula di navigatori che litigano per sostenere la veridicità del film.
Tralasciando l'ingenuità dei numerosi internauti che si ostinano a cercare informazioni sulla Dr.ssa Abigail Tyler, ignorando la dichiarazione esplicita del regista che tutti i nomi sono stati cambiati per proteggere la privacy dei protagonisti, è interessante notare come nasce una credenza.
Sono sempre stato molto attratto dai meccanismi che permettono a delle notizie false di sedimentare, germogliare, diffondersi per diventare infine verità incontestabili (penso anche ad alcune Religioni...).
Affascinante, istruttiva e divertente risulta ad esempio la lettura del libro di Peter Lamont,
La leggenda della corda e del bambino che scompare, che tratta appunto della nascita del mito di una prodezza dei guru indiani mai realmente testimoniata. Altro straordinario esempio di leggenda creata ad arte è il Mistero del Santo Graal a Torre Canavese.

Non fraintendemi, tutto ciò non significa che sia un brutto film, anzi, a mio modesto parere, è strutturato in maniera davvero interessante.
E tutto quello che ho scritto non significa neppure che gli alieni  non esistano e che non ci siano mai stati contatti tra estraterrestrii ed esseri umani. Significa solo che è facile, molto facile, ingannarci.
A proposito, il gufo che si vede nel film... in realtà è un barbagianni!

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